le mura per tutti

Percorso disabili visivi:

Il percorso si estende da Porta San Pietro attraverso la passeggiata delle Mura urbane e tocca il baluardo San Colombano, il baluardo San Regolo, il baluardo La Libertà e il baluardo San Salvatore, fino a raggiungere la Casa del Boia.
Lunghezza: 1500 metri circa.

 

Tipologia di segnalazione:
Smart cane interfacciato a dispositivo di tipo Android. (Ulteriori informazioni)

 

Mappa del percorso denominato le mura per tutti

 

L’obiettivo generale del progetto “Le Mura per Tutti” è di fornire alle persone con disabilità visive la possibilità di muoversi in autonomia negli ambienti urbani. E’ stato finora realizzato il primo tratto di un percorso di circa 1,5 km, dal baluardo San Salvatore (sede della Casa del Boia) al baluardo Santa Maria (Casermetta sopra Porta S. Pietro). Sono già partiti i lavori per continuare il percorso dalla Casa del Boia a Porta S. Maria (Porta Giannotti) grazie anche alla collaborazione instaurata con la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che sta realizzando il restauro e valorizzazione della cinta muraria.

Il sistema è costituito da un bastone bianco intelligente (Smart Cane) costruito in fiberglass, da un percorso individuato da una coppia di cavi interrati connessi ad un trasmettitore e da uno smartphone Android, su cui è installata una specifica applicazione che colloquia via Bluetooth col bastone.
L’utente riceve dallo smartphone indicazioni vocali in grado di guidarlo lungo il percorso e informazioni sui luoghi circostanti, utilizzando direttamente un’interfaccia presente sul manico dello Smart Cane.
 

 
ULTERIORI INFORMAZIONI:
“Il sistema che abbiamo ideato – ha spiegato il professor Luca Fanucci del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa – è costituito da un bastone bianco intelligente (Smart Cane) costruito in fiberglass e dotato di opportuna elettronica, da un percorso individuato da una coppia di cavi interrati connessi ad un trasmettitore e da uno smartphone Android su cui è installata una specifica applicazione che colloquia via Bluetooth col bastone”.
Grazie a questo equipaggiamento le persone ipovedenti possono muoversi in autonomia tramite un segnale vibrotattile generato dallo Smart Cane quando il ricevitore, collocato all’estremità inferiore del bastone, si trova a una distanza di alcune decine di cm dai cavi interrati che trasmettono un segnale modulato a 10 kHz. Il percorso può includere punti di snodo, a partire dai quali si diramano due o più cammini, e punti di interesse, quali luoghi di ristoro, panchine, edifici storici, monumenti, etc..
“L’utente – ha concluso il prof. Fanucci – riceve dallo smartphone indicazioni vocali in grado di guidarlo lungo il percorso e informazioni sui luoghi circostanti, utilizzando direttamente un’interfaccia presente sul manico dello Smart Cane e costituita da un mini joystick e da una slide. L’applicazione fornisce le informazioni a partire da una mappatura precaricata del percorso e dalla posizione corrente dell’utente ricavata da un ricevitore GPS”.
Per la realizzazione del bastone i progettisti hanno collaborato con la ditta Veret di Capannori.

 
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